Una colonna di pietra altissima, la novella Excalibur e il convincimento folle di vincere contro tutti per portarcela a casa… certo anche l’avidità di tesori e cose belle fanno la loro parte… tutto questo è Only One: un po’ Excalibur, un po’ Mortal Kombat, un po’ Robin di Locksley, un po’ Highlander, un po’ Eucalyptus...
Lo sviluppatore mette in campo 70 livelli di soldati, bolle di slime, arcieri, maghi, gnomi, berserker e mini boss. Da sconfiggere con la materia grigia però, perché ognuno si comporta differentemente e spingerli di sotto dà un evidente vantaggio anche in termine di loot raccolto (anche randellare uno gnome mentre raccoglie il loot paga).
Queste sono le abilità, attive e passive, che svilupperete durante le vostre battaglie. La potenza necessaria ad attivarle varia dai 5000 per un push agli 11000 di un attack; va considerato che il power è moneta sonante in questo gioco cioè pùò essere acquistato tramite acquisti in Play (In-App Purchases), quindi io più di power up quasi quasi li chiamerei power down… ahahahh, battutona! Il combattimento sfrutta la tecnica schermistica del parry and block, schivata e parata e già questo è una novità perché per avere la meglio sui nemici bisogna studiare bene il loro modo di muoversi al fine di individuare i punti deboli di ognuno può elargire notevoli soddisfazioni.
Le abilità e i livelli da raggiungerle per metterle nella vostra "faretra" o "grimorio" o "quelchesia"... Level 6: Push e Freeze, Level 13: Last Stand e Might, Level 18: Hearts e Shields, Level 23: Bubble, Level 28: Magnet e Reflektor, Level 33: Whirlwind e Dart, Level 38: Backstab e Regen, Level 46: Attack e Movement. Le icone sono molto belle e autoesplicative (oddio, sono tante… ma è anche vero che prima di arrivarci. Ne vale al pena, sono spettacolari ed è impagabile usare le abilità più forti, sapientemente temporizzate, contro orde di nemici assiepati in un luogo per loro infelice).
Molto interessante il sistema di checkpoint, auto-attivante ogni 10 secondi. In pratica potete giocare senza patemi, si resetterà solo il punteggio (in un arcade non dovrebbe avvenire, se ne rileggete la definizione data da me, ma di fonte a tanti pregi va chiuso un occhio).
Veniamo alla possibilità di togliere il joystick fisso, molto meglio potere farlo comparire dove ci comoda (l’ultimo punto in cui poggiamo il pollice sinistro, plausibilmente): tutti i giochi povebbero averle questa accortezza ed è anche per questo che assegno la palma di gioco dell’anno a Only One: un vero arcade originale, complesso, longevo, per il cuole serve attivare il cervello, che non smette mai di stupire.
Vecchio stampo, ma che sa usare e tarare egregiamente le “nuove” tecnologie come il touch (altro che mono tap mono area, vero Tamago, vero Flappy, vero Timberman?).
Fatto col cuore, batte tutti gli altri. Batte!! :-)
[Articolo pubblicato la prima volta il 19 Maggio 2015, all'interno della Community G+ "Android Arcade Hits Italia", riproducibile con obbligo di citazione della fonte: http://goo.gl/VTvWnr]
Questo blog è emanazione della Community G+ "Android Arcade Hits Italia", verte sulle app basate sul fortunato sistema operativo creato a partire dal kernel Linux. Per precisa scelta editoriale le categorie trattate sono solo due: arcade e casual. Il periodo di riferimento, fa fede la data di pubblicazione, è dal 2014 in poi. Segnaleremo le app arcade/casual facendoci guidare dall’intuito verso quei giochi che scriveranno il domani di questa eclettica forma d’arte *** SI PUBBLICA IL LUN E IL GIO
giovedì 28 maggio 2015
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